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	<title>Vedere Archivi - Montepulciano</title>
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		<title>Abbazia di Sant&#8217;Antimo</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/abbazia-di-santantimo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 15:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti religiosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A circa 10 Km da Montalcino, nella frazione di Castelnuovo dell’Abate sorge questa complesso monastico completamente immerso nel verde. Una tra le chiese romaniche più belle della Toscana e di tutta Italia, le cui origini risalgono addirittura ai tempi di Carlo Magno.  L’abbazia è abitata dal 781 d.C. dai monaci benedettini che si dedicano alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A circa 10 Km da Montalcino, nella frazione di Castelnuovo dell’Abate sorge questa complesso monastico completamente immerso nel verde. Una tra le chiese romaniche più belle della Toscana e di tutta Italia, le cui origini risalgono addirittura ai tempi di Carlo Magno.  L’abbazia è abitata dal 781 d.C. dai monaci benedettini che si dedicano alla coltura della lavanda, alla produzione di thé, miele e olio d’oliva e all’insegnamento del canto gregoriano.</p>
<p>Qui troverete concerti e corsi di canto gregoriano, laboratori sulle tecniche di medicina monastica e corsi di scrittura e realizzazione di icone.</p>
<p>L’ospitalità è uno dei valori che da sempre caratterizza l’abbazia di Sant’Antimo, abitata nei secoli dai monaci benedettini. L’abbazia è il luogo ideale per organizzare giornate di ritiro spirituale per gruppi di giovani e famiglie che potranno pranzare nelle sale San Benedetto e Santa Scolastica o all’aperto nell’area attrezzata ad esse adiacente. I gruppi potranno usufruire anche della cucina in autogestione.</p>
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		<title>Gli Horti Leonini</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/gli-horti-leonini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 16:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardini e parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Horti Leonini sono un giardino pubblico situato a San Quirico d&#8217;Orcia (provincia di Siena). Esempio ben conservato di classico giardino all&#8217;italiana del XVI secolo, gli Horti hanno mantenuto fino ad oggi la loro struttura originaria. Forse il tesoro più prezioso del borgo medioevale, questi giardini sono divisi in una parte inferiore, il giardino vero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Horti Leonini sono un giardino pubblico situato a San Quirico d&#8217;Orcia (provincia di Siena). Esempio ben conservato di classico giardino all&#8217;italiana del XVI secolo, gli Horti hanno mantenuto fino ad oggi la loro struttura originaria. Forse il tesoro più prezioso del borgo medioevale, questi giardini sono divisi in una parte inferiore, il giardino vero e proprio e una superiore, caratterizzato da un piazzale erboso al centro di un piccolo bosco di lecci. L&#8217;entrata in questo luogo incantevole si trova tra le mura antiche del paese. Al centro spicca la statua di Cosimo III dei Medici, scolpita da Bartolomeo Mazzuoli (1688).</p>
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		<title>Fortezza di Montalcino</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/fortezza-di-montalcino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 14:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi d'interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Importante esempio di architettura militare di forma pentagonale, la Fortezza di Montalcino fu costruita nel 1361 da Mino Foresi e Domenico di Feo, riutilizzando in parte precedenti strutture duecentesche, incorporando il mastio di S. Martino, il torrione S. Giovanni. L&#8217;aspetto è quello classico di un castello con pianta pentagonale dotato di torri a tutti gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Importante esempio di architettura militare di forma pentagonale, la Fortezza di Montalcino fu costruita nel 1361 da Mino Foresi e Domenico di Feo, riutilizzando in parte precedenti strutture duecentesche, incorporando il mastio di S. Martino, il torrione S. Giovanni. L&#8217;aspetto è quello classico di un castello con pianta pentagonale dotato di torri a tutti gli angoli. La torre di sud-est è affiancata dal cassero. . Da sempre punto strategico e potente alleato di Siena in lotta con Firenze, il castello venne distrutto, occupato e riedificato più volte attraverso secoli di sanguinose battaglie.<br />
Intorno alla metà del Cinquecento divenne l&#8217;ultimo baluardo della resistenza della Repubblica Senese contro la conquista medicea e proprio a questo periodo risale lo sperone esterno.<br />
Nella fortezza furono incorporate alcune strutture precedenti, come la torre di San Giovanni, un&#8217;antica basilica che divenne la cappella del castello e il mastio di Santo Martini.</p>
<p>Il castello ancora oggi è completamente intatto, ed oggi il visitatore può accedere dal cortile interno agli spalti e alle torri da dove si gode uno stupendo panorama. Le mura e le torri sono dotate di camminamento di ronda esterno, ancora oggi interamente percorribile.</p>
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		<title>Cappella della Madonna della Vitaleta</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/cappella-della-vitaleta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 17:11:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Luoghi d'interesse]]></category>
		<category><![CDATA[Siti religiosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Patrimonio dell&#8217;UNESCO e protagonista dei paesaggi più conosciuti della Toscana e dell’Italia, la Cappella della Madonna di Vitaleta è un piccolo gioiello incorniciato tra due filari di cipressi. Una delle attrazioni più importanti da vedere a San Quirico d&#8217;Orcia, ed assolutamente uno dei luoghi più iconici della Val d&#8217;Orcia e di tutta la Toscana. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Patrimonio dell&#8217;UNESCO e protagonista dei paesaggi più conosciuti della Toscana e dell’Italia, la Cappella della Madonna di Vitaleta è un piccolo gioiello incorniciato tra due filari di cipressi. Una delle attrazioni più importanti da vedere a San Quirico d&#8217;Orcia, ed assolutamente uno dei luoghi più iconici della Val d&#8217;Orcia e di tutta la Toscana. La cappella della Vitaleta è un autentico simbolo della Val d&#8217;Orcia e dell&#8217;immaginario toscano: una chiesetta bianca con i cipressi intorno che sorge su una collina circondata dal grano, un autentica perla di bellezza.</p>
<p>Meta da sempre di fotografi ed inguaribili romantici, questa piccola chiesetta si trova su una strada sterrata che porta da San Quirico d’Orcia a Pienza in direzione di <a href="https://www.osteriadellorcia.com/blog/i-dintorni/montepulciano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Montepulciano</a>. Lungo la strada SP146, ricordiamo sempre da San Quirico a Pienza direzione Montepulciano) troverete sulla destra una piccola insegna che vi farà imboccare su una strada sterrata.  Dopo circa 2km dovrete parcheggiare la macchina e finire gli ultimi 500m a piedi.</p>
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		<title>La strada dei cipressi di Monticchiello</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/la-strada-dei-cipressi-monticchiello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 22:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Luoghi d'interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco la cartolina toscana per eccellenza! Rese celebri in tutto il mondo da celebri scatti o dalle pubblicità di automobili, le tipiche strade a tornanti con i cipressi sono uno degli scorci preferiti da tutti i turisti e fotografi che visitano la Val d’Orcia. Le stradine tutte curve contornate dai cipressi che salgono su per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la cartolina toscana per eccellenza!</p>
<p>Rese celebri in tutto il mondo da celebri scatti o dalle pubblicità di automobili, le tipiche strade a tornanti con i cipressi sono uno degli scorci preferiti da tutti i turisti e fotografi che visitano la Val d’Orcia.</p>
<p>Le stradine tutte curve contornate dai cipressi che salgono su per delle meravigliose colline sono forse il simbolo più famoso del paesaggio toscano. Queste stradine sono state immortalate in cartoline, pubblicità di automobili e negli smartphone e macchine fotografiche dei turisti di tutto il mondo.</p>
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		<title>Pieve di Corsignano</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/pieve-di-corsignano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 16:02:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano (nota più semplicemente come pieve di Corsignano) è un luogo di culto cattolico che si trova nell&#8217;omonima località nei pressi di Pienza. Le sue origini sono antichissime e risalgono al VII secolo, anche se l&#8217;attuale aspetto, in stile romanico, è databile al XII sec. La pieve [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano (nota più semplicemente come pieve di Corsignano) è un luogo di culto cattolico che si trova nell&#8217;omonima località nei pressi di Pienza. Le sue origini sono antichissime e risalgono al VII secolo, anche se l&#8217;attuale aspetto, in stile romanico, è databile al XII sec. La pieve di Corsignano era una delle più importanti tappe di uno dei percorsi della via Francigena. Tappa immancabile nei vostri tour di Pienza, questa chiesa rimane leggermente discostata dal paese ma vale davvero la pena raggiungerla. Qui troverete una chiesa semplice e spoglia, ma ricolma di una vista sulla natura intorno mozzafiato, un vero paradiso di pace e quiete.</p>
<p>Al suo interno, relativamente spoglio, si trovano tre navate ognuna con un altare. Il campanile è l&#8217;elemento più imponente e particolare della struttura: di forma cilindrica, d&#8217;origine tipicamente ravennate. <span style="font-size: 0.875rem;">Al suo interno si può leggere la lapide che ricorda Padre De Rugeis e vedere la grata del tabernacolo a muro. Qui regna un alone mistico anche grazie alla scarsa illuminazione, se volete meditare e pregare questo è il luogo ideale. </span>Tra i fonti battesimali che ancora rimangono nel territorio senese, quello di Pienza è uno dei più notevoli. In questa chiesa al fonte battesimale furono battezzati sia Papa Pio II che suo nipote Papa Pio III.</p>
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		<title>Pienza</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/pienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 15:21:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Luoghi d'interesse]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti e statue]]></category>
		<category><![CDATA[Vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Visitare il gioiello della Val d’Orcia è una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita! Immergetevi nell’armonia della &#8220;città ideale&#8221;, un vero e proprio gioiello di pietra voluto da Enea Silvio Piccolomini, il futuro Papa Pio II. Molte delle vie della Pienza rinascimentale portano nomi romantici o evocativi: attraversate Pienza passeggiando per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Visitare il gioiello della Val d’Orcia è una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita! Immergetevi nell’armonia della &#8220;città ideale&#8221;, un vero e proprio gioiello di pietra voluto da Enea Silvio Piccolomini, il futuro Papa Pio II.</p>
<p>Molte delle vie della Pienza rinascimentale portano nomi romantici o evocativi: attraversate Pienza passeggiando per la via principale, Corso Rossellino, sulla quale si affacciano botteghe artigiane, ristoranti e balconi fioriti.<br />
A metà di Corso Rossellino si apre “Piazza Pio II”, dove potrete ammirare il Palazzo Comunale. Proseguite per Piazza di Spagna con il suo bel pozzo, e se volete godere di uno spettacolo unico deviate lungo la romanticissima Via del Casello. Qui potrete ammirare tutta la Val d&#8217;Orcia dall&#8217;alto: uno spettacolo mozzafiato che potrete gustarvi appieno assaggiando il rinomato Pecorino di Pienza, magari accompagnato da un ottimo calice di vino.</p>
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		<title>Bosco di cipressi di San Quirico d&#8217;Orcia</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/bosco-di-cipressi-san-quirico-dorcia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 21:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardini e parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi d'interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se i cipressi sono uno dei simboli della Toscana, i “cipressini” di San Quirico d’Orcia sono sicuramente i più fotografati al mondo. Superato il paese andando verso Torrenieri, proprio in mezzo alla collina sorge questo piccolo raggruppamento di cipressi che sembra dipinto. Il consiglio è quello di parcheggiare lungo la strada dove si trova una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se i cipressi sono uno dei simboli della Toscana, i “cipressini” di San Quirico d’Orcia sono sicuramente i più fotografati al mondo.</p>
<p>Superato il paese andando verso Torrenieri, proprio in mezzo alla collina sorge questo piccolo raggruppamento di cipressi che sembra dipinto. Il consiglio è quello di parcheggiare lungo la strada dove si trova una piccola area di sosta su entrambi i lati della carreggiata.</p>
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<p>Tra i luoghi più amati ed iconici dai fotografi della Val d’Orcia e della Toscana, rappresenta una tappa obbligata nel vostro tour della Val d&#8217;Orcia. Una cosa che non tutti sanno è che i boschetti di cipressi a San Quirico d&#8217;Orcia sono due: quello più basso (il più famoso e fotografato) e quello situato più in alto, in cima alla collina. Quest&#8217;ultimo, a differenza dell&#8217;altro, può essere raggiunto sia a piedi dalla strada principale sia percorrendo una strada sterrata secondaria. Una volta arrivati in cima si può letteralmente entrare dentro al famoso cerchio di cipressi.</p>
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		<title>Radicofani</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/radicofani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 10:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Luoghi d'interesse]]></category>
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		<category><![CDATA[all'aperto]]></category>
		<category><![CDATA[arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Radicofani è un piccolo borgo medioevale che sorge ai piedi del Monte Amiata a circa 70 Km da Siena nel sud della Toscana in Val d’Orcia. Radicofani è noto grazie alle imprese del celebre brigante gentiluomo Ghino di Tacco, celebrato anche da Dante nella Divina Commedia e da Boccaccio nel Decamerone. Il ghibellino Ghino di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Radicofani è un piccolo borgo medioevale che sorge ai piedi del Monte Amiata a circa 70 Km da Siena nel sud della Toscana in Val d’Orcia. Radicofani è noto grazie alle imprese del celebre brigante gentiluomo Ghino di Tacco, celebrato anche da Dante nella Divina Commedia e da Boccaccio nel Decamerone. Il ghibellino Ghino di Tacco, una sorta di Robin Hood dell&#8217;epoca, fece della rocca il suo inaccessibile rifugio lungo la Via Francigena.</p>
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		<title>Teatro Povero di Monticchiello</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/teatro-povero-di-monticchiello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 17:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Luoghi d'interesse]]></category>
		<category><![CDATA[Siti storici]]></category>
		<category><![CDATA[Teatri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un teatro di comunità, un esempio di teatro partecipato da tutta la comunità più unico che raro! Raggiungete la caratteristica piazza del borgo di Monticchiello e partecipate a questo fantastico spettacolo sotto le stelle. Infatti, a Monticchiello non è mai esistito un teatro vero e proprio con palchetti e platea. Assisterete a una vera e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un teatro di comunità, un esempio di teatro partecipato da tutta la comunità più unico che raro! Raggiungete la caratteristica piazza del borgo di Monticchiello e partecipate a questo fantastico spettacolo sotto le stelle. Infatti, a Monticchiello non è mai esistito un teatro vero e proprio con palchetti e platea. Assisterete a una vera e propria performance di comunità che ogni anno è diversa e irripetibile.</p>
<p>Il Teatro Povero di Monticchiello è uno straordinario progetto sociale nato negli anni 60 dalla necessità di ricostruire il tessuto sociale del borgo dopo la crisi della mezzadria e il problema dello spopolamento. Unico nel suo genere proprio perché la sua messa in scena è “partecipata” da tutti gli abitanti del borgo, che molto spesso, in piazza, recitano se stessi.<br />
Con la fine mezzadria, la popolazione si ridusse drasticamente, le campagne si spopolarono e la comunità ebbe la netta sensazione che l&#8217;intera identità culturale che aveva, potesse svanire nel nulla. La reazione della comunità quindi fu di stringersi per difendere la propria identità e nacque così il progetto del Teatro povero di Monticchiello.</p>
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