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	<title>Vedere Archivi - Montepulciano</title>
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	<description>Cultura, Turismo e idee independienti a Montepulciano</description>
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		<title>Radicofani</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/radicofani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 10:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Luoghi d'interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Radicofani è un piccolo borgo medioevale che sorge ai piedi del Monte Amiata a circa 70 Km da Siena nel sud della Toscana in Val d’Orcia. Radicofani è noto grazie alle imprese del celebre brigante gentiluomo Ghino di Tacco, celebrato anche da Dante nella Divina Commedia e da Boccaccio nel Decamerone. Il ghibellino Ghino di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Radicofani è un piccolo borgo medioevale che sorge ai piedi del Monte Amiata a circa 70 Km da Siena nel sud della Toscana in Val d’Orcia. Radicofani è noto grazie alle imprese del celebre brigante gentiluomo Ghino di Tacco, celebrato anche da Dante nella Divina Commedia e da Boccaccio nel Decamerone. Il ghibellino Ghino di Tacco, una sorta di Robin Hood dell&#8217;epoca, fece della rocca il suo inaccessibile rifugio lungo la Via Francigena.</p>
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		<title>Fortezza di Radicofani</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/fortezza-di-radicofani-radicofani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 23:42:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[Edifici architettonici]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rocca (o fortezza) di Radicofani è una storica fortezza che si trova nel comune di Radicofani, lungo la via Cassia o via Francigena che nell&#8217;antichità collegava Roma con la Toscana e il Nord Italia. Visitate questa torre costruita nel 1200, visibile da decine di chilometri e dalla cui terrazza si può ammirare la stupenda Val [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La rocca (o fortezza) di Radicofani è una storica fortezza che si trova nel comune di Radicofani, lungo la via Cassia o via Francigena che nell&#8217;antichità collegava Roma con la <a title="Toscana" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Toscana">Toscana</a> e il Nord Italia. Visitate questa torre costruita nel 1200, visibile da decine di chilometri e dalla cui terrazza si può ammirare la stupenda Val d&#8217;Orcia.</p>
<p>La possente Fortezza o Rocca di Radicofani svetta da più di mille anni sopra il borgo. Più che a ogni grande personalità, però, il castello è legato a un personaggio: Ghino di Tacco. Nel 1297 il celebre “bandito gentiluomo” prese possesso del castello e ne fece, per diversi anni, la base per le sue scorribande. Gli agguati di questo Robin Hood nostrano, considerati a fin di bene, sono narrati anche da Dante ne “La Divina Commedia” e da Boccaccio nel “Decamerone”.</p>
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		<title>Abbazia di Sant&#8217;Antimo</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/abbazia-di-santantimo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 15:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti religiosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A circa 10 Km da Montalcino, nella frazione di Castelnuovo dell’Abate sorge questa complesso monastico completamente immerso nel verde. Una tra le chiese romaniche più belle della Toscana e di tutta Italia, le cui origini risalgono addirittura ai tempi di Carlo Magno.  L’abbazia è abitata dal 781 d.C. dai monaci benedettini che si dedicano alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A circa 10 Km da Montalcino, nella frazione di Castelnuovo dell’Abate sorge questa complesso monastico completamente immerso nel verde. Una tra le chiese romaniche più belle della Toscana e di tutta Italia, le cui origini risalgono addirittura ai tempi di Carlo Magno.  L’abbazia è abitata dal 781 d.C. dai monaci benedettini che si dedicano alla coltura della lavanda, alla produzione di thé, miele e olio d’oliva e all’insegnamento del canto gregoriano.</p>
<p>Qui troverete concerti e corsi di canto gregoriano, laboratori sulle tecniche di medicina monastica e corsi di scrittura e realizzazione di icone.</p>
<p>L’ospitalità è uno dei valori che da sempre caratterizza l’abbazia di Sant’Antimo, abitata nei secoli dai monaci benedettini. L’abbazia è il luogo ideale per organizzare giornate di ritiro spirituale per gruppi di giovani e famiglie che potranno pranzare nelle sale San Benedetto e Santa Scolastica o all’aperto nell’area attrezzata ad esse adiacente. I gruppi potranno usufruire anche della cucina in autogestione.</p>
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		<title>Pieve di Corsignano</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/pieve-di-corsignano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 16:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti religiosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano (nota più semplicemente come pieve di Corsignano) è un luogo di culto cattolico che si trova nell&#8217;omonima località nei pressi di Pienza. Le sue origini sono antichissime e risalgono al VII secolo, anche se l&#8217;attuale aspetto, in stile romanico, è databile al XII sec. La pieve [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano (nota più semplicemente come pieve di Corsignano) è un luogo di culto cattolico che si trova nell&#8217;omonima località nei pressi di Pienza. Le sue origini sono antichissime e risalgono al VII secolo, anche se l&#8217;attuale aspetto, in stile romanico, è databile al XII sec. La pieve di Corsignano era una delle più importanti tappe di uno dei percorsi della via Francigena. Tappa immancabile nei vostri tour di Pienza, questa chiesa rimane leggermente discostata dal paese ma vale davvero la pena raggiungerla. Qui troverete una chiesa semplice e spoglia, ma ricolma di una vista sulla natura intorno mozzafiato, un vero paradiso di pace e quiete.</p>
<p>Al suo interno, relativamente spoglio, si trovano tre navate ognuna con un altare. Il campanile è l&#8217;elemento più imponente e particolare della struttura: di forma cilindrica, d&#8217;origine tipicamente ravennate. <span style="font-size: 0.875rem;">Al suo interno si può leggere la lapide che ricorda Padre De Rugeis e vedere la grata del tabernacolo a muro. Qui regna un alone mistico anche grazie alla scarsa illuminazione, se volete meditare e pregare questo è il luogo ideale. </span>Tra i fonti battesimali che ancora rimangono nel territorio senese, quello di Pienza è uno dei più notevoli. In questa chiesa al fonte battesimale furono battezzati sia Papa Pio II che suo nipote Papa Pio III.</p>
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		<title>Castiglione d&#8217;Orcia</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/castiglione-dorcia-bozza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 17:32:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi d'interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Situata nel cuore della Val d&#8217;Orcia, Castiglione d’Orcia è un tipico borgo medioevale toscano arroccato su un versante roccioso del Monte Amiata. Famosa per il panorama, Castiglione d’Orcia è un punto di vista unico sulla Val d’Orcia, oltre ad essere distante pochi minuti dalla splendida località termale di Bagni San Filippo o da altri pittoreschi borghi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Situata nel cuore della Val d&#8217;Orcia, Castiglione d’Orcia è un tipico borgo medioevale toscano arroccato su un versante roccioso del Monte Amiata. Famosa per il panorama, Castiglione d’Orcia è un punto di vista unico sulla Val d’Orcia, oltre ad essere distante pochi minuti dalla splendida località termale di Bagni San Filippo o da altri pittoreschi borghi come Campiglia d’Orcia, Vivo d’Orcia o Ripa d’Orcia.</p>
<p>Non lontano da Castiglione sorge la Rocca di Tentennano, utilizzata a lungo come sentinella sull’area. Si dice abbia ospitato anche Santa Caterina da Siena che qui, secondo la tradizione, imparò a leggere e scrivere grazie ad un miracolo. Arrivati qui non potete non visitare questo imponente torrione che sovrasta l’adiacente borgo di Rocca d’Orcia e svetta sull’intera vallata.<br />
Vi consigliamo di salire sulla Rocca e godervi il panorama ma vi avvisiamo già che le foto non riusciranno a rendere giustizia a tanta bellezza: qui potrete godervi qualche ora di relax grazie ad un ristorante e un punto di ristoro. La torre è aperta al pubblico in estate tutti i giorni e nei fine settimana di quasi tutto l&#8217;anno.</p>
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		<title>Cappella della Madonna della Vitaleta</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/cappella-della-vitaleta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 17:11:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Patrimonio dell&#8217;UNESCO e protagonista dei paesaggi più conosciuti della Toscana e dell’Italia, la Cappella della Madonna di Vitaleta è un piccolo gioiello incorniciato tra due filari di cipressi. Una delle attrazioni più importanti da vedere a San Quirico d&#8217;Orcia, ed assolutamente uno dei luoghi più iconici della Val d&#8217;Orcia e di tutta la Toscana. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Patrimonio dell&#8217;UNESCO e protagonista dei paesaggi più conosciuti della Toscana e dell’Italia, la Cappella della Madonna di Vitaleta è un piccolo gioiello incorniciato tra due filari di cipressi. Una delle attrazioni più importanti da vedere a San Quirico d&#8217;Orcia, ed assolutamente uno dei luoghi più iconici della Val d&#8217;Orcia e di tutta la Toscana. La cappella della Vitaleta è un autentico simbolo della Val d&#8217;Orcia e dell&#8217;immaginario toscano: una chiesetta bianca con i cipressi intorno che sorge su una collina circondata dal grano, un autentica perla di bellezza.</p>
<p>Meta da sempre di fotografi ed inguaribili romantici, questa piccola chiesetta si trova su una strada sterrata che porta da San Quirico d’Orcia a Pienza in direzione di <a href="https://www.osteriadellorcia.com/blog/i-dintorni/montepulciano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Montepulciano</a>. Lungo la strada SP146, ricordiamo sempre da San Quirico a Pienza direzione Montepulciano) troverete sulla destra una piccola insegna che vi farà imboccare su una strada sterrata.  Dopo circa 2km dovrete parcheggiare la macchina e finire gli ultimi 500m a piedi.</p>
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		<title>Terme naturali Bagni di San Filippo</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/bagni-di-san-filippo-terme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 17:43:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[All'aperto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei in Val d&#8217;Orcia alla ricerca di relax e luoghi mozzafiato? Vicino a Castiglione d&#8217;Orcia, c&#8217;è un luogo magico tra gli alber che è la sintesi perfetta di quello che stai cercando: le terme naturali dei Bagni San Filippo. Arrivati ​​nel bosco, dopo aver parcheggiato, proseguite a piedi tra gli alberi e troverete davanti a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei in Val d&#8217;Orcia alla ricerca di relax e luoghi mozzafiato? Vicino a Castiglione d&#8217;Orcia, c&#8217;è un luogo magico tra gli alber che è la sintesi perfetta di quello che stai cercando: le terme naturali dei Bagni San Filippo.<br />
Arrivati ​​nel bosco, dopo aver parcheggiato, proseguite a piedi tra gli alberi e troverete davanti a voi uno spettacolo che non dimenticherete facilmente! Segui il rumore dell&#8217;acqua e ti ritroverai davanti al Fosso Bianco, che raccoglie le acque che sgorgano dalle varie sorgenti, creando vasche naturali dove immergersi e trascorrere qualche ora di vero relax.</p>
<p>Una vera e propria oasi termale naturale, dove le acque sgorgano ad una temperatura di 48°, rinfrescandosi lentamente verso valle. Si possono quindi trovare vasche con varie temperature e questo permette di fare un bel bagno rilassante nelle terme naturali dei Bagni San Filippo in qualsiasi periodo dell&#8217;anno.</p>
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		<title>Monticchiello</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/monticchiello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 17:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edifici architettonici]]></category>
		<category><![CDATA[Siti storici]]></category>
		<category><![CDATA[Teatri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si visita la Val d’Orcia non si può lasciarsi scappare Monticchiello, un piccolo borgo medioevale fuori dagli itinerari classici che è riuscito ancora a conservare la sua bellezza autentica. Immerso nella campagna senese, in questo borgo troverete uno stile architettonico più medioevale ed austero rispetto allo scenario rinascimentale della città di Pienza. Infatti segni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="single_content">
<p>Quando si visita la Val d’Orcia non si può lasciarsi scappare Monticchiello, un piccolo borgo medioevale fuori dagli itinerari classici che è riuscito ancora a conservare la sua bellezza autentica. Immerso nella campagna senese, in questo borgo troverete uno stile architettonico più medioevale ed austero rispetto allo scenario rinascimentale della città di Pienza.</p>
<p>Infatti segni caratteristici di Monticchiello sono la robusta cinta muraria e la torre del cassero che svetta sulla collina. Sicuramente il miglior modo per visitare il piccolo borgo è esplorare senza meta le strette viuzze del paese, scoprendo ad ogni svolta scorci pittoreschi e incantevoli, perfetti per gli appassionati di fotografia e per i romantici. A proposito di fotografia, qui troverete una delle location più fotografate della Val d&#8217;Orcia, ormai simbolo iconico della Toscana: le famose curve di Monticchiello! Tra le dolci colline strade sinuose si snodano circondate da cipressi regalando scorci indimenticabili.</p>
<p>A Monticchiello godrete della superba vista panoramica sulla intera Val d&#8217;Orcia: fermatevi in uno dei superbi ristoranti del borgo per poi ripartire alla visita del cassero e della cinta muraria, dove si possono scorgere ancora alcuni torrioni integri. Infine, l&#8217;unica porta del paese con un bell&#8217;arco vi condurrà alla Chiesa dei Santi Leonardo e Cristoforo.<br />
Senz’altro il monumento più notevole di Monticchiello,  la Chiesa è dotata di una pianta a T ed è dedicata a San Leonardo di Limoges. La Chiesa è inoltre arricchita da un grande capolavoro pittorico collocato nella cappella destra del transetto: la Madonna col Bambino di Pietro Lorenzetti.</p>
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		<title>Fortezza di Montalcino</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/fortezza-di-montalcino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 14:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi d'interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Importante esempio di architettura militare di forma pentagonale, la Fortezza di Montalcino fu costruita nel 1361 da Mino Foresi e Domenico di Feo, riutilizzando in parte precedenti strutture duecentesche, incorporando il mastio di S. Martino, il torrione S. Giovanni. L&#8217;aspetto è quello classico di un castello con pianta pentagonale dotato di torri a tutti gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Importante esempio di architettura militare di forma pentagonale, la Fortezza di Montalcino fu costruita nel 1361 da Mino Foresi e Domenico di Feo, riutilizzando in parte precedenti strutture duecentesche, incorporando il mastio di S. Martino, il torrione S. Giovanni. L&#8217;aspetto è quello classico di un castello con pianta pentagonale dotato di torri a tutti gli angoli. La torre di sud-est è affiancata dal cassero. . Da sempre punto strategico e potente alleato di Siena in lotta con Firenze, il castello venne distrutto, occupato e riedificato più volte attraverso secoli di sanguinose battaglie.<br />
Intorno alla metà del Cinquecento divenne l&#8217;ultimo baluardo della resistenza della Repubblica Senese contro la conquista medicea e proprio a questo periodo risale lo sperone esterno.<br />
Nella fortezza furono incorporate alcune strutture precedenti, come la torre di San Giovanni, un&#8217;antica basilica che divenne la cappella del castello e il mastio di Santo Martini.</p>
<p>Il castello ancora oggi è completamente intatto, ed oggi il visitatore può accedere dal cortile interno agli spalti e alle torri da dove si gode uno stupendo panorama. Le mura e le torri sono dotate di camminamento di ronda esterno, ancora oggi interamente percorribile.</p>
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			</item>
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		<title>Quercia delle Checche</title>
		<link>https://montepulciano.com/schede/quercia-delle-checche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 16:29:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardini e parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi d'interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Quercia si trova nel Comune di Pienza, in provincia di Siena, nel cuore della Val d’Orcia. La sua età risulta intorno ai 370 anni, ed è il primo monumento verde d&#8217;Italia. Alta all&#8217;incirca 20 metri, con una chioma di oltre 34 metri di diametro che d&#8217;estate vanta una folta e bellissima chioma, rifugio di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Quercia si trova nel Comune di Pienza, in provincia di Siena, nel cuore della Val d’Orcia. La sua età risulta intorno ai 370 anni, ed è il primo monumento verde d&#8217;Italia. Alta all&#8217;incirca 20 metri, con una chioma di oltre 34 metri di diametro che d&#8217;estate vanta una folta e bellissima chioma, rifugio di tantissimi uccelli.</p>
<p>La storia l’ha vista protagonista in diversi momenti, l’ultimo dei quali durante la seconda guerra mondiale quando venne scelta come riparo per le munizioni dei partigiani. L’albero è anche conosciuto come Quercia delle Streghe, perché secondo un’antica leggenda in passato era il luogo in cui esse si incontravano in occasione dei sabba, un convegno durante il quale venivano compiute pratiche magiche e riti blasfemi.</p>
<p>A seguito di un vergognoso atto di vandalismo nel 2014, dopo un percorso burocratico durato 3 anni il Ministero del Beni Culturali ha riconosciuto la Quercia delle Checche come un bene immobile da sottoporre a tutela. È stata classificata come albero monumentale perché <cite>“di particolare interesse pubblico</cite>”. Di fatto, a giugno 2017 ha ottenuto il riconoscimento MiBACT diventando il primo Monumento Verde d’Italia.</p>
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